L'aziendaLa nostra organizzazioneCome nasce Acquedotto del Fiora

COME NASCE ACQUEDOTTO DEL FIORA
IL PERCORSO DI ACQUEDOTTO DEL FIORA VERSO IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

“Attuare la costruzione, la manutenzione e l’esercizio dell’Acquedotto del Fiora, per l’approvvigionamento dei comprensori di bonifica inclusi nel territorio di detti comuni […] , nonché per l’approvvigionamento idrico di tutto il territorio rurale rimanente per il quale esiste la possibilità tecnica del servizio, per l’approvvigionamento altresì degli aggregati a carattere urbano”: questo l’intento con il quale 16 Comuni della Provincia Grossetana il 1 settembre 1938 con Decreto n. 11769 del Prefetto di Grosseto si costituiscono nel Consorzio del Fiora.
Con la nascita dell’Ente per la Colonizzazione della Maremma Tosco-Laziale (Ente Maremma), che ha tra i suoi compiti anche quello di “provvedere di acqua potabile i territori del Comprensorio di riforma”, nel 1951 vengono avviati i lavori per la realizzazione dell’Acquedotto del Fiora.
Il 18 ottobre 1977, La Regione Toscana istituisce l’Ente Toscano di Sviluppo Agricolo e Forestale (ETSAF), al quale vengono trasferite le funzioni amministrative affidate precedentemente all’Ente Maremma. Con delibera n. 477 del 12 luglio 1983, il Consiglio Regionale della Toscana costituisce così il Consorzio Intercomunale per l’Organizzazione delle Risorse Idriche e la Gestione dell’Acquedotto del Fiora, il quale si sostituisce all’ETSAF nella realizzazione e gestione dell’Acquedotto del Fiora.

LA LEGGE GALLI
Il 22 ottobre 1999 l’Assemblea dei 27 Comuni soci del Consorzio, delibera la trasformazione del Consorzio in Società per Azioni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 17, commi 51 e ss. della legge 127/1997 (cd. Legge Bassanini bis).
Nel frattempo, cinque anni prima, era intervenuta la Legge n. 36/94 Cd. “Galli”, che avviava un profondo processo di riorganizzazione del settore idrico a livello nazionale, con l’intento di superare le difficoltà e le disomogeneità derivanti dall’eccessiva frammentazione degli operatori di settore. Il Provvedimento normativo istituisce infatti la separazione tra le funzioni di programmazione, regolamentazione, organizzazione e controllo del servizio idrico (che vengono attribuite all’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) e la Gestione del Servizio Idrico Integrato (Acquedotto, Fognatura, Depurazione), che vengono attribuite al Gestore.
Successivamente alla trasformazione in Società per Azioni, per Acquedotto del Fiora viene quindi dato l’avvio al processo di costituzione del Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato (S.I.I., inteso quale insieme dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione) all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 6 “Ombrone” 
Il 28 Dicembre 2001 l’Assemblea dei 56 Comuni soci dell’ATO n. 6, delibera così l’affidamento del Servizio Idrico Integrato ad Acquedotto del Fiora Spa: in un solo giorno, 250.000 persone, sparse tra la provincia grossetana e quella senese, diventano utenti della Società, ed impianti, acquedotti, serbatoi, fognature e depuratori, diventano di competenza di Acquedotto del Fiora.

L’INGRESSO DEL SOCIO PRIVATO
A partire dal 1° gennaio 2002, Acquedotto del Fiora diventa così il Gestore Unico del SII, funzione che viene affidata attraverso una convenzione di affidamento della durata di 25 anni che individua le responsabilità del Gestore nei confronti dei propri clienti e stabilisce i livelli di servizio che il gestore deve offrire e le relative modalità di misurazione.
Viene così indetta la procedura concorsuale per la scelta del partner privato del Gestore: in gara, l’acquisto di una quota pari al 40% del capitale sociale di Acquedotto del Fiora S.p.A., mediante sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato al soggetto aggiudicatario.
Il miglior offerente risulta l’Associazione Temporanea di Imprese composta da Acea S.p.A, Capogruppo Mandataria, Acque Toscane S.p.A, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A, Società Italiana Per Lavori Marittimi S.p.A, Consorzio Maremmano Installatori Termoidraulici S.C.R.L., Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Toscano Costruzioni Società Consortile S.C.R.L. Il 21.2.2003 viene sottoscritto il verbale di aggiudicazione definitiva. L’anno 2004 segna l’avvio della gestione della Società diventata ormai mista: al Presidente, espressione del socio pubblico (i 56 Comuni), da ora in poi si affiancherà, l’Amministratore Delegato, espressione del socio privato.

A seguito dell’approvazione della Legge R.T. 69 del 28/12/2011, dal 1° gennaio 2012 cessano le loro attività le Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, ed è istituita l’Autorità Idrica Toscana a cui sono trasferite le funzione già esercitate dalle AATO.

La stessa legge dispone che il funzionamento dell’Autorità Idrica Toscana sia articolato in sei Conferenze Territoriali e individua l'ambito in cui Acquedotto del Fiora è Gestore Unico come Conferenza Territoriale n. 6 “Ombrone”

 

COME NASCE ACQUEDOTTO DEL FIORA
IL PERCORSO DI ACQUEDOTTO DEL FIORA VERSO IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

“Attuare la costruzione, la manutenzione e l’esercizio dell’Acquedotto del Fiora, per l’approvvigionamento dei comprensori di bonifica inclusi nel territorio di detti comuni […] , nonché per l’approvvigionamento idrico di tutto il territorio rurale rimanente per il quale esiste la possibilità tecnica del servizio, per l’approvvigionamento altresì degli aggregati a carattere urbano”: questo l’intento con il quale 16 Comuni della Provincia Grossetana il 1 settembre 1938 con Decreto n. 11769 del Prefetto di Grosseto si costituiscono nel Consorzio del Fiora.
Con la nascita dell’Ente per la Colonizzazione della Maremma Tosco-Laziale (Ente Maremma), che ha tra i suoi compiti anche quello di “provvedere di acqua potabile i territori del Comprensorio di riforma”, nel 1951 vengono avviati i lavori per la realizzazione dell’Acquedotto del Fiora.
Il 18 ottobre 1977, La Regione Toscana istituisce l’Ente Toscano di Sviluppo Agricolo e Forestale (ETSAF), al quale vengono trasferite le funzioni amministrative affidate precedentemente all’Ente Maremma. Con delibera n. 477 del 12 luglio 1983, il Consiglio Regionale della Toscana costituisce così il Consorzio Intercomunale per l’Organizzazione delle Risorse Idriche e la Gestione dell’Acquedotto del Fiora, il quale si sostituisce all’ETSAF nella realizzazione e gestione dell’Acquedotto del Fiora.

LA LEGGE GALLI
Il 22 ottobre 1999 l’Assemblea dei 27 Comuni soci del Consorzio, delibera la trasformazione del Consorzio in Società per Azioni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 17, commi 51 e ss. della legge 127/1997 (cd. Legge Bassanini bis).
Nel frattempo, cinque anni prima, era intervenuta la Legge n. 36/94 Cd. “Galli”, che avviava un profondo processo di riorganizzazione del settore idrico a livello nazionale, con l’intento di superare le difficoltà e le disomogeneità derivanti dall’eccessiva frammentazione degli operatori di settore. Il Provvedimento normativo istituisce infatti la separazione tra le funzioni di programmazione, regolamentazione, organizzazione e controllo del servizio idrico (che vengono attribuite all’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale) e la Gestione del Servizio Idrico Integrato (Acquedotto, Fognatura, Depurazione), che vengono attribuite al Gestore.
Successivamente alla trasformazione in Società per Azioni, per Acquedotto del Fiora viene quindi dato l’avvio al processo di costituzione del Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato (S.I.I., inteso quale insieme dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione) all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 6 “Ombrone”
Il 28 Dicembre 2001 l’Assemblea dei 56 Comuni soci dell’ATO n. 6, delibera così l’affidamento del Servizio Idrico Integrato ad Acquedotto del Fiora Spa: in un solo giorno, 250.000 persone, sparse tra la provincia grossetana e quella senese, diventano utenti della Società, ed impianti, acquedotti, serbatoi, fognature e depuratori, diventano di competenza di Acquedotto del Fiora.

L’INGRESSO DEL SOCIO PRIVATO
A partire dal 1° gennaio 2002, Acquedotto del Fiora diventa così il Gestore Unico del SII, funzione che viene affidata attraverso una convenzione di affidamento della durata di 25 anni che individua le responsabilità del Gestore nei confronti dei propri clienti e stabilisce i livelli di servizio che il gestore deve offrire e le relative modalità di misurazione.
Viene così indetta la procedura concorsuale per la scelta del partner privato del Gestore: in gara, l’acquisto di una quota pari al 40% del capitale sociale di Acquedotto del Fiora S.p.A., mediante sottoscrizione dell’aumento di capitale riservato al soggetto aggiudicatario.
Il miglior offerente risulta l’Associazione Temporanea di Imprese composta da Acea S.p.A, Capogruppo Mandataria, Acque Toscane S.p.A, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A, Società Italiana Per Lavori Marittimi S.p.A, Consorzio Maremmano Installatori Termoidraulici S.C.R.L., Consorzio Cooperative Costruzioni, Consorzio Toscano Costruzioni Società Consortile S.C.R.L. Il 21.2.2003 viene sottoscritto il verbale di aggiudicazione definitiva. L’anno 2004 segna l’avvio della gestione della Società diventata ormai mista: al Presidente, espressione del socio pubblico (i 56 Comuni), da ora in poi si affiancherà, l’Amministratore Delegato, espressione del socio privato.

A seguito dell’approvazione della Legge R.T. 69 del 28/12/2011, dal 1° gennaio 2012 cessano le loro attività le Autorità di Ambito Territoriale Ottimale, ed è istituita l’Autorità Idrica Toscana a cui sono trasferite le funzione già esercitate dalle AATO.

La stessa legge dispone che il funzionamento dell’Autorità Idrica Toscana sia articolato in sei Conferenze Territoriali e individua l'ambito in cui Acquedotto del Fiora è Gestore Unico come Conferenza Territoriale n. 6 “Ombrone”

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